Quando, nel 1956, l’editore londinese Macmillan comprò il primo romanzo di una giovane autrice sconosciuta, I consolatori, si rese subito conto di aver fatto una scelta molto ardita. Così, temendo che fosse «troppo difficile» per il pubblico del tempo, esitò un anno prima di darlo alle stampe. Muriel Spark non si stupì particolarmente del ritardo:...
Se Muriel Spark, come molti indizi lasciano ritenere, ha sognato un testa a testa con Agatha Christie, mai è arrivata vicino ad affrontarlo, e a vincerlo, come in questo romanzo. Dove un groviglio di trame si dipana da un pretesto già irresistibile: le riunioni periodiche di un inaudito circolo spiritistico frequentato dal luciferino medium Patrick Seton,...
Lo «gnomone» di cui si parla in questo libro non è quello stilo, più o meno monumentale, la cui ombra indica l’ora solare, ma un semplice strumento matematico: una figura geometrica, piana o solida, che aggiunta a un’altra ne genera una simile. Questa tecnica, ampiamente diffusa nell’antichità, risponde all’esigenza di ingrandire o rimpicciolire...
«Lo straordinario esploratore di un mondo lillipuziano, quel vasto mondo che calpestiamo con le nostre scarpe e che così raramente ci degniamo di osservare» (Gerald Durrell).
«Poesia è l’arte di caricare ogni parola del suo massimo significato» scrisse Pound una volta – e Simone Weil: «che ogni parola abbia un sapore massimo». Sono regole convergenti a cui Cristina Campo sempre si attenne, con lo scrupolo fin troppo crudele che le faceva dire di sé: «Ha scritto poco e le piacerebbe aver scritto meno». Così tutta la...
Miss Brodie è, per eccellenza, l’insegnante che non dimenticheremo mai. Con candida alterigia, dichiara che la sua unica vocazione sono le allieve, e la sua unica missione farle diventare «la crème de la crème» – tanto che occasionalmente può persino tentare di trasformarle in doppi di se stessa. Intorno a lei si addensano tensioni di ogni genere...
«Mi rendevo conto che c’era un demone in me che gioiva nel vedere le persone per quello che erano, e sempre di più, sempre di più». Così Fleur Talbot rievoca per noi gli albori del suo talento letterario negli anni del dopoguerra londinese, quando, giovane e «piena di gaudio», scriveva il suo primo libro, Warrender Chase. Insieme a lei partecipiamo...
Per lungo tempo siamo stati costretti a sospettare che i progetti, i disegni, gli oggetti, le fotografie, le riviste di Ettore Sottsass, oltre a stupire e a innovare, raccontassero una storia. Poi, alla fine della sua lunga vita, Sottsass quella storia ha cominciato a scriverla – partendo da molto lontano. E così, in queste schegge di un'autobiografia pensata,...
1960, Festival di Cannes: un’edizione destinata a rimanere nella storia del cinema. Sono in gara Bergman, Buñuel, Antonioni, Fellini. Con grande scandalo, la Palma d’Oro è assegnata alla Dolce vita. Il presidente della giuria, che per Fellini si è battuto come un leone, è Georges Simenon. Nasce così – sull’onda di un’ammirazione che sembrava...
Traduzione di Emanuela Muratori
A cura di Claude Gauteur, Silvia Sager
Non solo grande critico ed erudito, ma saggista nel senso della più alta tradizione inglese – quella di Lamb e di De Quincey –, viaggiatore, memorialista, narratore, Mario Praz ha composto in questo volume una sua «antologia personale», raccogliendo testi dai caratteri più diversi, da lui scritti nell’arco di più...
Per molti Antigua è soltanto un’isola di spiagge bianchissime accarezzate dagli alisei, una per ciascun giorno dell’anno. Jamaica Kincaid, che ci è nata, ce ne mostra una faccia diversa. E, d’improvviso, è come se nello smalto verdeazzurro dei Caraibi si scoprisse una ferita in suppurazione, prodotta da politici predatori, interessati solo a perpetuare...
Antonin Artaud cercava, al Messico, i Tarahumara – la «razza degli uomini perduti» – e, introdotto nella tribù, si troverà rovesciato e quasi inchiodato per sempre «dall’altra parte delle cose», che era già la condizione naturale della sua coscienza e il suo destino. Racconterà questo viaggio in Al paese dei Tarahumara, il suo libro più perfetto,...
Un giornalista timido e inconcludente, certo soltanto di non amare più la donna con cui vive; un pittore di fama mondiale, celebre anche per i suoi scandali privati; il direttore di una rivista letteraria, meschino e ipocrita ma dotato di una sorprendente capacità di seduzione; una giovane ereditiera vanesia, amorale e condannata all’eterna...
«Poi, negli stessi anni, l’altro grande amore, la Recherche di Proust... e a completare il ristretto elenco dei preferiti, un testo giuridico, Medioevo del diritto, di Francesco Calasso. Un prosatore magistrale, così lo definisce Mattarella, e un maestro di quella sintesi che un po’ impronta anche la comunicazione scabra e antiretorica dell’attuale inquilino del Quirinale » (Stefano Brusadelli, intervista a Sergio Mattarella).
«La meridiana è destinato a sconcertare moltissimi lettori e a suscitare discussioni sul suo significato. Ma è quello che ci si attende da uno dei grandi scrittori di parabole della nostra epoca» («Los Angeles Times»).
Con questo terzo volume giunge a compimento la traduzione dei quaderni scritti da Simone Weil a Marsiglia tra l’inizio del 1941 e il maggio del 1942, quando abbandona la Francia con i genitori. Il testo prosegue poi con il dodicesimo quaderno (primo quaderno d’America), qui pubblicato per la prima volta in forma integrale. In questi mesi del 1942,...
I testi che compongono questo quarto e ultimo volume dei Quaderni furono scritti da Simone Weil durante l’ultimo soggiorno a New York, tra luglio e ottobre del 1942 – eccetto le annotazioni raccolte in un taccuino a Londra negli ultimi mesi di vita. Pubblicati nel 1950 da Gallimard con il titolo La connaissance surnaturelle, vengono ora ricomposti...
Al tempo in cui la psicoanalisi era ancora una curiosità, la protagonista di questo romanzo – donna di trascinante simpatia e vivezza – si stabilisce in una casa di cura perché un giovane analista le ha spiegato che soffre di un «complesso del denaro». Ma la paziente a tutto pensa salvo a prendere sul serio l’idea di curarsi.
Durata più di un trentennio, la contesa fra due dei massimi pensatori del Novecento – Leo Strauss e Alexandre Kojève – ha come oggetto la relazione tra il potere politico e la filosofia come saggezza, e dunque la responsabilità della filosofia in rapporto alla società. Nella prospettiva hegeliana di Kojève: la stessa ragione d'essere della...
Traduzione di Davide De Pretto
A cura di Victor Gourevitch, Michael S. Roth, Gian Franco Frigo