Copertina del volume: Il mio passato è un fiume malvagio

William S. Burroughs

Il mio passato è un fiume malvagio

Lettere 1946-1973

Traduzione di Andrew Tanzi
A cura di Oliver Harris e Bill Morgan
Edizione italiana a cura di Ottavio Fatica

Adelphi eBook
2022, pp. 358
isbn: 9788845985188

€ 11,99
IN COPERTINA
William S. Burroughs ritratto da Allen Ginsberg accanto a una sfinge nella sezione dell’arte egizia del Metropolitan Museum of Art di New York (autunno 1953). Il testo che correda la foto è di Allen Ginsberg.
allen ginsberg/corbis premium historical via getty images
SINOSSI

Le lettere di questo stupefacente epistolario sono in gran parte indirizzate ad Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Paul Bowles e pochi altri, uniti dalla convinzione di essere destinati a qualcosa di grandioso, e guidati dallo stesso Burroughs, guru sui generis e artefice di un «lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi». Seguiremo così el hombre invisible – come lo avevano soprannominato gli arabi – per i vicoli di Tangeri, lo vedremo sperimentare, fino al limite, ogni tipo di droga e cercare ovunque strumenti per scardinare «il film fraudolento» della realtà. Come un ricercatore folle chiuso nel suo laboratorio, che coincide con il cosiddetto mondo, Burroughs si espone a tutti i virus, a partire dalla parola, ma sonda anche altre vie, meglio se astruse e pericolose: dall’orgone di Wilhelm Reich alla dream machine di Brion Gysin, dal mitico yage amazzonico a Scientology. E riesce a sopravvivere. Il racconto di amori, amicizie, avventure esotiche ilari e turpi, prigionie, ricoveri, e perfino dell’uccisione accidentale della moglie, documenta inoltre la nascita di quella singolare forma narrativa che verrà poi identificata con Pasto nudo, dove Burroughs trasforma le sue ossessioni, quasi sempre di carattere sessuale, in brani di una musica verbale distorta, acida, aliena. Rivolgendo il suo occhio clinico in primo luogo verso se stesso, Burroughs coglie anche manie e fobie americane, dal dopoguerra a oggi, patite sulla propria pelle e restituite con gli interessi alla comunità – e l’autoritratto disegnato dalle lettere si rivela così un’impietosa radiografia del suo paese.

Nel laboratorio di Burroughs.

Volumi dello stesso autore
William S. Burroughs

La mia educazione

Un ‘romanzo’ fatto di sogni, e quanto di più vicino a un’autobiografia William Burroughs potesse lasciarci.

«Burroughs non ha perso nulla della sua irriverenza e della sua arguzia, ma negli ultimi anni ha acquisito un tono eloquente ed elegiaco»
(«The New York Times»).
Traduzione di Andrew Tanzi
Piccola Biblioteca Adelphi, 831
2026 / pp. 258 / € 16,00  € 15,20
Piccola Biblioteca Adelphi, 831
2026 / pp. 258 / € 16,00  € 15,20
Altre edizioni
William S. Burroughs

I ragazzi selvaggi

«Sono violenti e perfidi assassini. Sono mutanti e omosessuali lussuriosi. Sono guerrieri di un mondo a venire e sono giovani. Soprattutto giovani. Sono I ragazzi selvaggi, creature di un romanzo apocalittico»
(Tommaso Pincio).
Traduzione di Andrew Tanzi
A cura di Franca Cavagnoli
gli Adelphi, 704
2024 / pp. 195 / € 12,00  € 11,40
gli Adelphi, 704
2024 / pp. 195 / € 12,00  € 11,40
Altre edizioni
William S. Burroughs

La calcolatrice meccanica

«L’unico romanziere americano vivente cui si possa attribuire del genio» (Norman Mailer).
Introduzione di James Grauerholz
Traduzione di Andrew Tanzi
La collana dei casi, 154
2024 / pp. 305 / € 24,00  € 22,80
La collana dei casi, 154
2024 / pp. 305 / € 24,00  € 22,80
Altre edizioni
William S. Burroughs

Junky

«La roba non è solo un vizio. È uno stile di vita».
Traduzione di Andrew Tanzi
A cura di Oliver Harris
Fabula, 387
2023 / pp. 230 / € 19,00  € 18,05
Fabula, 387
2023 / pp. 230 / € 19,00  € 18,05
Altre edizioni