Già negli anni Trenta, quando scrisse Addio a Berlino, Christopher Isherwood sosteneva di voler trasformare il suo occhio di romanziere nell’obiettivo di una macchina fotografica. Ma per lungo tempo – attraverso libri molto diversi fra loro, e spesso segnati dai personaggi fittizi o reali che raccontavano – l’intenzione rimase una di quelle fantasticherie...
Traduzione di Dario Villa
Fabula, 217
2009 / pp. 148 / € 16,00 € 15,20
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Fabula, 217
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Altre edizioni
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gli Adelphi
2018 / pp. 148 / € 12,00 € 11,40 -
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