Copertina del volume: Lolita

Vladimir Nabokov

Lolita

Traduzione di Giulia Arborio Mella

Biblioteca Adelphi, 278
1993, 2ª ediz., pp. 389
isbn: 9788845909979

€ 24,00  (-5%)  € 22,80
IN COPERTINA
Jean-Jacques Henner (1829-1905), Églogue. Musée du Petit Palais, Parigi.
SINOSSI

Sarebbe difficile, per chi non ne è stato testimone, immaginare oggi la violenza dello scandalo internazionale, per oltraggiata pruderie, che Lolita provocò al suo apparire nel 1955. E tale è l’abitudine alla sciocca regola secondo cui ciò che fa chiasso è inevitabilmente sprovvisto di una durevole qualità letteraria, tanta era allora l’ignoranza dell’opera di Nabokov che solo pochi capirono quel che oggi è un’evidenza dinanzi agli occhi di tutti: Lolita è non solo un meraviglioso romanzo, ma uno dei grandi testi della passione che attraversano la nostra storia, dalla leggenda di Tristano e Isotta alla Certosa di Parma, dalle canzoni trobadoriche ad Anna Karenina. Ma chi è Lolita? Questa «ninfetta» (geniale invenzione linguistica di Nabokov, poi degradata nell’uso triviale, quasi per vendetta contro la sua bellezza) è la più abbagliante apparizione moderna della Ninfa, uno di quegli esseri quasi immortali che furono i primi ad attirare il desiderio degli Olimpi verso la terra e a invadere la loro mente con la possessione erotica. Perché chiunque sia «catturato dalle Ninfe», secondo i Greci, è travolto da una sottile forma di delirio, lo stesso che coglie l’indimenticabile professor Humbert Humbert per la piccola, intensamente americana Lolita. America, Lolita: questi due nomi sono di fatto i protagonisti del romanzo, scrutati senza tregua dall’occhio inappagabile di Humbert Humbert e di Nabokov. Realtà geografica e personaggio sono arrivati a sovrapporsi con prodigiosa precisione, al punto che si può dire: l’America è Lolita, Lolita è l’America. E tutto questo, come solo avviene nei più grandi romanzi, non è mai dichiarato: lo scopriamo passo per passo, si potrebbe dire miglio per miglio, lungo un nastro senza fine di strade americane punteggiate di motel.

Volumi dello stesso autore
«La realtà non è mai bastata a Nabokov. Ha sempre voluto andare di là, oltre la lettera, oltre le parole, nel mondo che si trova oltre le mura del nostro, mettendo il capo in quelle “piccole screpolature” che si aprono nel tessuto dell’esistenza» (Pietro Citati).
Con un saggio di Giorgio Manganelli
Traduzione di Germana Cantoni De Rossi
gli Adelphi, 745
2026 / pp. 232 / € 13,00
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Vladimir Nabokov

Re, donna, fante

«Se qualcuno dubita del genio letterario di Nabokov, non ha che da leggersi la prima pagina di Re, donna, fante» (Marco Belpoliti).
Traduzione di Ettore Capriolo
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2025 / pp. 290 / € 13,00  € 12,35
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Fuoco pallido

«Il romanzo più perfetto di Nabokov» (Brian Boyd).
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