Aleksandr Herzen

Dall’altra sponda

Aleksandr Herzen

Dall’altra sponda

Piccola Biblioteca Adelphi, 317
1993, 2ª ediz., pp. 259
isbn: 9788845909924
Temi: Letterature slave, Reportage, Storia delle idee, Storia contemporanea, Politica
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Risvolto

Aleksandr Herzen, fra i grandi russi dell’Ottocento, è forse il meno conosciuto, anche se – per paradosso – fu tra loro il più occidentale ed europeo. Giovane aristocratico con sogni rivoluzionari, si trovò nel cuore dell’Europa, a Parigi, quando scoppiò la rivoluzione del 1848. Poté così vedere con i propri occhi ciò in cui aveva sperato, lo raccontò con una icasticità a cui solo può paragonarsi quella di Tocqueville – e immediatamente ne constatò il fallimento. E, da socialista illuminato, scrisse a caldo la più formidabile, chiaroveggente, devastante liquidazione del socialismo. Si intenda: di ogni socialismo, in quanto si fondi su una visione errata di come è fatto l’uomo e di come può essere fatta la società. Visione rosea e generosa in partenza, che presto si trasforma in pratica poliziesca e persecutoria. Queste pagine hanno il dono di una giovinezza perenne, anche per la forza dello stile e per il loro andamento drammatico e narrativo. Come scrive Isaiah Berlin – il suo più congeniale e autorevole interprete moderno – nell’introduzione (del 1956) a questo libro, le idee di Herzen «sono oggi originali e notevoli come quando furono per la prima volta espresse cento anni fa, e la loro importanza per la nostra epoca sembra ancora più grande di quanto non lo sia stata per la sua».

Altre edizioni
2017, pp. 260
€ 7,99