Georges Simenon

Lettera al mio giudice

Georges Simenon

Lettera al mio giudice

Traduzione di Dario Mazzone
Biblioteca Adelphi, 225
1990, 12ª ediz., pp. 206
isbn: 9788845907845
Temi: Letteratura francese
€ 16,00 -5% € 15,20
Wishlist Wishlist Wishlist
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Risvolto

«Vorrei tanto che un uomo, un uomo solo mi capisse. E desidererei che quell’uomo fosse lei». Così si rivolge il narratore, all’inizio di questo romanzo, al suo giudice – e insieme a ogni lettore. La storia che segue è una storia di amore e di morte, carica d’intensità, esaltazione e angoscia. È la storia di un uomo che si sente trascinato a uccidere una donna perché la ama troppo. Lo sfondo: stazioni gocciolanti di pioggia, bar, piccoli alberghi della provincia. Agente provocatore: il caso, che fa apparire una ragazza minuta, pallida, arrampicata su alti tacchi, nella vita di un medico, uomo «senza ombra», la cui esistenza, così normale, si avvicina sempre più al confine con l’inesistenza. E quella donna è l’ombra stessa, qualcosa di oscuro e lancinante al di là di ogni ragione, che conduce tranquillamente alla morte. Queste le ultime parole della confessione: «Siamo arrivati fin dove abbiamo potuto. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Abbiamo voluto l’amore nella sua totalità. Addio, signor giudice».

Altre edizioni
2003, pp. 206
€ 11,00 -5% € 10,45
2014, pp. 206
€ 4,99