Aleksandr Zinov’ev

Appunti di un Guardiano Notturno

Aleksandr Zinov’ev

Appunti di un Guardiano Notturno

Traduzione di Gigliola Venturi
Piccola Biblioteca Adelphi, 153
1983, pp. 274
isbn: 9788845905421
Temi: Letterature slave
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Risvolto

Il Guardiano Notturno che ci parla in questo libro appartiene alla specie dei «refrattari», esseri inservibili per la società ibanese (della quale il mondo sovietico è un modesto specchio). Con il suo occhio di fantasma maligno, egli osserva lo svolgersi di una vita che non vuole rinunciare, in nessuna sua forma, a produrre l’avvilimento delle persone e delle cose. Ora non c’è più bisogno di ricorrere alle feroci persecuzioni del Padrone (delle quali possiamo farci un’idea leggendo una vita di Stalin). No, ora lo stile ibanese è diverso, più pallido, più quieto, una tortura meno appariscente e ben più prolungata. Il Guardiano Notturno, quale esperto di quella vita, ce ne offre una miniatura avvelenata, dove ritroveremo molti personaggi di Cime abissali. Scritto nel 1975, quando Zinov’ev non era ancora stato espulso dall’Unione Sovietica, questo libro viene a confermare l’assioma ibanese secondo cui «un intellettuale è immancabilmente marcio».