IN COPERTINA
Disegno di Wilhelm Schulz per la copertina di Die dritte Kugel, Albert Langen Verlag, München, 1915.
SINOSSI

Quando La terza pallottola apparve nel 1915, pochi conoscevano il nome del suo autore, un giovane matematico praghese cresciuto nel fervido clima letterario della Vienna di inizio Novecento. Il successo fu immediato, e non c’è dubbio che quel romanzo d’esordio mostrasse già lo stigma inconfondibile dell’arte del suspense di Perutz: l’insinuarsi, in una vigorosa narrazione storica, dell’elemento onirico-fantastico, che, simile a un perturbante soffio metafisico, arriva a pervaderla interamente, fino a sfociare in una visionarietà allucinata. Lo sfondo principale, estremo e feroce, è qui l’assedio spagnolo di Tenochtitlán, e protagonista è Franz Grumbach, wildgravio tedesco bandito da Carlo V per la sua fede luterana e rifugiatosi nel Nuovo Mondo, dove ora, obbediente ai suoi nobili ideali, combatte i conquistadores al fianco degli indios. Fra inganni, atti di brutale violenza, inquietanti fenomeni «naturali» (come l'edera che avanza rapidissima dalla selva e per tre giorni e tre notti avvolge l'accampamento spagnolo) e apparizioni diaboliche, assisteremo all’implacabile rivalità tra Grumbach e il sadico, seducente duca di Mendoza, figlio come lui del re Filippo di Spagna e amico fidato di Cortés. E seguendo le loro traversie rimarremo anche noi avvinti – come lo fu Borges, che venerava Perutz – da questa narrazione fragorosa, folta di immagini e colori, intarsiata di continue dissolvenze tra sonno e veglia, dove gli innumerevoli fili sembrano convergere su un archibugio che può sparare solo tre pallottole: tre pallottole maledette in cui sono iscritti il destino dell’Impero azteco e, insieme, quello tragico di Grumbach.

«Leggere uno dei romanzi di Perutz invoglia a leggerli tutti» (Emmanuel Carrère).

Volumi dello stesso autore
«L’ultimo paradosso di questo libro che sta tutto nella trama è che non soltanto resiste a una seconda lettura, ma la richiede. L’ho appena sperimentato di persona: la seconda volta è ancora meglio»
(Emmanuel Carrère).
Traduzione di Elisabetta Dell'Anna Ciancia
gli Adelphi, 736
2026 / pp. 239 / € 12,00  € 11,40
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2026 / pp. 239 / € 12,00  € 11,40
Altre edizioni
Dal maestro del thriller metafisico, uno dei suoi romanzi più inquietanti.
Traduzione di Fabio Cremonesi e F. Bovoli
Biblioteca Adelphi, 661
2016 / pp. 183 / € 18,00  € 17,10
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2016 / pp. 183 / € 18,00  € 17,10
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Vienna anni Venti. A parlare qui in prima persona – e a redigere in tal modo una sorta di memoriale a propria discolpa – è il barone von Yosch, militare in congedo, follemente innamorato dell'avvenente Dina, andata in sposa a un celebre e osannato attore. L'improv­visa morte di quest'ultimo – secondo di una serie di delitti camuffati...
Traduzione di Margherita Belardetti
Biblioteca Adelphi, 586
2012 / pp. 191 / € 18,00  € 17,10
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2012 / pp. 191 / € 18,00  € 17,10
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Che cosa nasconde il bizzarro e concitato comportamento di Stanislaus Demba nelle dodici ore di una fatale giornata di inizio Novecento? Quale colpa, quale paura lo mette in fuga attraverso le stazioni di un itinerario tormentoso e funambolico per le strade di Vienna? E perché tutti quegli acrobatismi con le mani? Chiunque racconti questo romanzo a chi...
Traduzione di Marco Consolati
Biblioteca Adelphi, 447
2003 / pp. 206 / € 20,00  € 19,00
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2003 / pp. 206 / € 20,00  € 19,00
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