IN COPERTINA
Anton Räderscheidt, La casa n. 9 (1921). Collezione privata.
ANTON RÄDERSCHEIDT by SIAE 2025
SINOSSI

Che cosa nasconde il bizzarro e concitato comportamento di Stanislaus Demba nelle dodici ore di una fatale giornata di inizio Novecento? Quale colpa, quale paura lo mette in fuga attraverso le stazioni di un itinerario tormentoso e funambolico per le strade di Vienna? E perché tutti quegli acrobatismi con le mani? Chiunque racconti questo romanzo a chi non lo ha letto dovrebbe impegnarsi, per puro fair play, a non dare subito la risposta. Ma potrà tranquillamente assicurare al suo ascoltatore che di rado la tensione è stata così palpabile in un libro.
Bottegai, affittacamere, frequentatori di caffè, agiati borghesi della cui prole è il precettore, universitari che imbecca con dispense brillanti: a tutti Demba si rivolge, sempre più solo, disperato – e la girandola dei vani tentativi di raggiungere il suo scopo lo rende enigmatico, affatto incomprensibile allo sguardo altrui. Dalle nove alle nove: in questo tempo febbrile, vertiginoso, simile a uno spazio sigillato, si consumano le peripezie dell’uomo braccato, il suo angoscioso dibattersi nel labirinto della città e delle proprie paure. Un uomo provvisto della capacità di sdoppiarsi, di vedersi agire e di commentare lucidamente ogni evento, e che assiste sempre più impotente al vanificarsi di amore, amicizie e identità personale.
È impossibile resistere al ritmo della narrazione, che ora fornisce indizi ora spiazza il nostro coinvolgimento investigativo. E soprattutto è impossibile non essere catturati da quella tensione che influenzò Hitchcock (nel Pensionante, del 1926) e stregò Murnau fino a fargli desiderare di trarre un film dal romanzo.

Volumi dello stesso autore
«L’ultimo paradosso di questo libro che sta tutto nella trama è che non soltanto resiste a una seconda lettura, ma la richiede. L’ho appena sperimentato di persona: la seconda volta è ancora meglio»
(Emmanuel Carrère).
Traduzione di Elisabetta Dell'Anna Ciancia
gli Adelphi, 736
2026 / pp. 239 / € 12,00  € 11,40
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Leo Perutz

La terza pallottola

«Leggere uno dei romanzi di Perutz invoglia a leggerli tutti» (Emmanuel Carrère).
Traduzione di Margherita Belardetti
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2024 / pp. 286 / € 19,00  € 18,05
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Dal maestro del thriller metafisico, uno dei suoi romanzi più inquietanti.
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Biblioteca Adelphi, 661
2016 / pp. 183 / € 18,00  € 17,10
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Traduzione di Margherita Belardetti
Biblioteca Adelphi, 586
2012 / pp. 191 / € 18,00  € 17,10
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