Ivan il Terribile

Un buon governo nel regno

Ivan il Terribile

Un buon governo nel regno

Il carteggio con Andrej Kurbskij
Traduzione di Pia Pera
Piccola Biblioteca Adelphi, 447
2000, 2ª ediz., pp. 252
isbn: 9788845915277
Temi: Epistolari, Storia moderna, Politica
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Risvolto

Al nome di Ivan il Terribile è legata l’immagine del potere assoluto nella sua forma più crudele, grandiosa, esaltata. Di solito i potenti agiscono, non si raccontano, preferendo lasciare il compito a cronisti per lo più adulatori. Ma Ivan il Terribile fu anche in questo un’eccezione: con due sbalorditive lettere al principe Kurbskij volle motivare le sue azioni, degnandosi persino di rigettare con doviziose argomentazioni le fondate accuse mosse da colui che era stato un suo influente collaboratore. Perché perseguitare ferocemente i sudditi? Perché annullare ogni principio di giustizia? Ivan non teme certo di rispondere a queste domande, ricorrendo a tutta l’imponente complessità di un io ipertrofico, allucinato, contraddittorio e amorale. Spinto dal bisogno di affermare se stesso e la propria sovranità, accavalla citazioni vetero e neotestamentarie e lezioni storiche su Cesare Augusto o sui Sarmati, costruisce capziose impalcature teologico-filosofiche per tessere un’apologia del potere autocratico, alterna struggenti ricordi familiari a formidabili machiavellismi autogiustificatori e, forte dell’investitura ricevuta dalle gerarchie ecclesiastiche, scaglia contro i nemici pesanti accuse di eresia.
Mirabile documento storico-letterario che trascende la storia e la letteratura grazie all’abnormità degli argomenti e della scrittura, la corrispondenza disvela come nessun altro testo, a eccezione forse della Vita dell’arciprete Avvakum, i cieli, i colori, le atmosfere, la violenza psicologica e ideologica che vanno a formare l’inconfondibile identità russa al principio dell’èra moderna.