Jeremias Gotthelf

Il ragno nero

Jeremias Gotthelf

Il ragno nero

Traduzione di Massimo Mila
Piccola Biblioteca Adelphi
1996, 3ª ediz., pp. 177
isbn: 9788845912436
Temi: Letterature di lingua tedesca
€ 12,00 -15% € 10,20
Wishlist Wishlist Wishlist
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Risvolto

Nel corso della sua attività di scrittore Jeremias Gotthelf non si allontanò mai dal paese di Lützelflüh, vicino a Berna. E le sue storie si svolgono spesso fra anguste e selvatiche valli della Svizzera tedesca, senza che lo sguardo si spinga oltre. Eppure, pochi narratori moderni hanno un respiro epico paragonabile, per vastità e vigore, a quello di Gotthelf. Fra i suoi racconti Il ragno nero spicca come il più conosciuto e celebrato – e sono in molti a considerarlo uno dei più belli che mai siano stati scritti. Tale è la forza delle sue immagini che Canetti ebbe a dire: «Lessi Il ragno nero e mi sentii perseguitato, come se quel ragno si fosse annidato nel mio viso». Un punto è evidente: nel Ragno nero, che si apre come una storia di battesimi di paese, l’inconscio esige per la prima volta il ruolo di protagonista e appare alla luce gettando nel panico chi lo percepisce. E il terrore che si genera è tanto più intenso in quanto non si configura all’interno di una cornice che presenta tutti i connotati del fantastico, ma al contrario interviene e agisce nell’ambito di un mondo quieto, ordinato, solerte, sullo sfondo di una natura che sembra ignara del male.