Fëdor Dostoevskij

Ricordi dal sottosuolo

Fëdor Dostoevskij

Ricordi dal sottosuolo

Traduzione di Tommaso Landolfi
Piccola Biblioteca Adelphi, 356
1995, 8ª ediz., pp. 195
isbn: 9788845911620
Temi: Letterature slave
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Risvolto

Con questo libro, apparso nel 1864, affiora e si disegna uno spazio innominato della letteratura e dell’anima: il sottosuolo, luogo di tutto ciò che la coscienza tenta vanamente di accantonare. Ed è come l’improvviso emergere di un continente: nessuno, dopo averlo esplorato, riuscirà più a dimenticare la voce stridula, penetrante, spudorata che parla in queste pagine e pone domande che fanno ammutolire. Siamo davvero «convinti che soltanto il normale e il positivo, insomma soltanto il benessere, sia vantaggioso per l’uomo? Che non abbia a sbagliarsi, la ragione, a proposito di codesti vantaggi? Non sarebbe poi possibile che all’uomo non piaccia soltanto lo star bene? Che gli piaccia anzi altrettanto la sofferenza? Che lo star male gli sia di vantaggio giusto quanto lo star bene?». Difficile pensare a un testo più congeniale a Landolfi, che su di esso ha dato una prova magistrale della sua arte di traduttore.