Quasi nulla piace ai lettori di Mordecai Richler quanto addentrarsi nell'albero genealogico di Barney Panofsky, sperando prima o poi di imbattersi nel vero progenitore romanzesco di uno dei personaggi più amati degli ultimi anni. Bene, con questo libro del 1980 la singolare caccia all'uomo iniziata, in Italia, tredici anni fa può considerarsi conclusa. Entra...
Sorpresa, sorpresa. Chi ha di Mordecai Richler l’immagine di un narratore irresistibile e torrenziale (irresistibile anche perché torrenziale) deve metterla da parte. Da vero epigono di razza del cabaret yiddish, Richler sapeva perfettamente come allestire un one man show, cioè come scrivere e interpretare un breve monologo che sotto l’ombrello...
Leo Perutz è riconosciuto maestro di una specie particolare del fantastico: quella che si insinua nella realtà come una goccia di veleno, e la trasforma dall’interno in un’avventura demoniaca, senza che ci sia bisogno di ricorrere a troppo evidenti apparati di prodigi. Ma l’effetto è ancora più inquietante. Nel Cavaliere...
Fin dal suo apparire, nel 1976, La carta è stanca fu oggetto di un culto fervente da parte di un gruppo di lettori il cui numero è andato crescendo con gli anni. E se la prima edizione era, com’è stato detto, una sorta di autoritratto, questa seconda lo aggiorna, restituendoci, in tutta la loro attualità, alcuni tra i più straordinari...
Questo libro di Ceronetti è un affascinante zibaldone che raccoglie le osservazioni da lui accumulate per anni intorno a un tema che lo appassiona: il corpo. Aggredito, sedotto, decifrato, insidiato, auscultato da medici e da poeti, da sciamani e da pornografi, da filosofi e da politici, il corpo è forse uno degli ultimi enigmi che risvegliano in tutti una...
Questo è un libro di viaggi, mobili e immobili, di osservazioni, divagazioni, ossessioni. Di impressioni immediate e rapide; o altrimenti a lungo macerate. Ci troveremo Grünewald, visitato a Colmar. E la cattedrale di Strasburgo, luogo cifrato e iniziatico. Ma anche varie immagini della Donna, da Rembrandt alla Morgue, al corpo nudo di una anonima...
Ceronetti è un esploratore instancabile delle vaste plaghe del Male. In ogni direzione: nel passato, in terre lontane o fra le strade dove ci troviamo a camminare ogni giorno. Un ritaglio di giornale, un neologismo, il rictus di un ignoto: tanto basta, se lo seguiamo, per scoprire paesaggi devastati della mente o della realtà ufficialmente riconosciuta.
Due volte al giorno, di prima mattina e verso le cinque del pomeriggio, Ceronetti beve qualche tazza di tè verde cinese. In quei momenti la parola si riaccende, la mente opera collegamenti nuovi. «Il soffio del Tè s’infonde negli angoli morti, non si sgomenta d’interrogare statue imbracate». Da dove vengono, quei pensieri? Da ogni luogo, dai dizionari...
«È più facile accettare il crimine sporadico che l’ottusità permanente» ha scritto una volta Guido Ceronetti. Ed è proprio per lottare contro l’ottusità permanente che egli conduce, da decenni e senza mai cedere alla tentazione della rinuncia, una sua inarrestabile battaglia, combattuta con le fragili, potentissime armi del pensiero. Lottare contro...
All’inizio di questo Diario, Etty è una giovane donna di Amsterdam, intensa e passionale. Legge Rilke, Dostoevskij, Jung. È ebrea, ma non osservante. I temi religiosi la attirano, e talvolta ne parla. Poi, a poco a poco, la realtà della persecuzione comincia a infiltrarsi fra le righe del diario. Etty registra le voci su amici scomparsi nei campi di concentramento,...
Traduzione di Chiara Passanti, Tina Montone
A cura di Klaas A.D. Smelik
Una pausa di due settimane nella vita di un intellettuale che aspira alla saggezza lo spinge – attraverso piccoli fatti in apparenza irrilevanti – a dubitare con buone ragioni di sé: e quell’intellettuale è Hesse stesso, che ironizza stupendamente sulla propria persona. Questo conflitto silenzioso, involontariamente comico ma non perciò meno duro,...
Tutta l’opera di Walter Benjamin è protetta dall’ala di un’immagine: quella di un acquarello di Klee, dal titolo Angelus Novus. E questa immagine, a sua volta, può essere intesa in tutti i suoi densi e sovrapposti significati soltanto se la si mette in rapporto con un breve, stupendo racconto in cui Benjamin svela qual è il suo «nome segreto»: Agesilaus...
«... uno dei pochi sommi capolavori del nostro secolo ... libro denso ed esultante, teso sul filo di una conoscenza minuta della letteratura gallese e irlandese, dei primordi greci ed ebraici».
ELÉMIRE ZOLLA
« Ho sempre creduto che i grandi libri sulla mitologia siano, essi stessi, dei libri mitologici: ereditano una grande tradizione mitica, la raccolgono,...