SINOSSI

«Tutto ciò che ha a che fare col terrore mi stimola, mi appassiona, ed è la ragione per cui sono, o meglio sono stato, un accanito lettore di storie fantastiche e di fantascienza» ha dichiarato Emmanuel Carrère in un’intervista, additando in Lovecraft e Philip K. Dick due degli scrittori che più lo hanno segnato. Ma questa passione convive in lui, da sempre, con quella, non meno intensa, per il cinema: non a caso, Carrère ha dedicato il suo primo libro a Werner Herzog (1982) e a partire dai primi anni Novanta ha costantemente affiancato all’attività di narratore quella di sceneggiatore e di regista. Scritti su incarico di produttori inglesi che gli avevano chiesto «una serie di storie inquietanti» (del genere di Ai confini della realtà) e prima – Carrère tiene a precisarlo – che avesse letto Epepe di Ferenc Karinthy, i due soggetti (o meglio sinopsi) che qui presentiamo si alimentano di quelle due passioni. E ci confermano che nel caso di Carrère fra il narratore e lo sceneggiatore non c’è alcuna differenza: «Il cinema cui mi sento più vicino» ha detto del resto «è quello in cui prevale l’intreccio: ed è quello dei vecchi cineasti, di Lubitsch o di Hitchcock».

Nel caso di Carrère fra il narratore e lo sceneggiatore non c’è alcuna differenza: «Il cinema cui mi sento più vicino è quello in cui prevale l’intreccio: ed è quello dei vecchi cineasti, di Lubitsch o di Hitchcock».

Volumi dello stesso autore
Emmanuel Carrère

Kolchoz

«Da piccolo ho amato mia madre come non ho amato e non amerò mai nessuno in vita mia».

«Kolchoz è un libro magistrale. Il libro di un narratore virtuoso al culmine della propria arte, capace di destreggiarsi, divagare e dissertare con magnetica naturalezza per dare al suo racconto l’andamento di una sinfonia in cui i diversi movimenti si rispondono, si completano, si prolungano senza fine» («Le Nouvel Observateur»).
Traduzione di Francesco Bergamasco
Fabula, 435
2026 / pp. 407 / € 22,00  € 20,90
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2026 / pp. 407 / € 22,00  € 20,90
Altre edizioni
Emmanuel Carrère

Propizio è avere ove recarsi

Un distillato del miglior Carrère – un libro che, come ha detto l’autore stesso, può essere letto come una sorta di autobiografia.
Traduzione di Francesco Bergamasco
gli Adelphi, 726
2025 / pp. 429 / € 15,00  € 14,25
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2025 / pp. 429 / € 15,00  € 14,25
Altre edizioni
Emmanuel Carrère

Ucronia

Il mondo come avrebbe potuto o dovuto essere, le vite possibili e alternative che sogniamo o paventiamo: tutti i segreti dell’illusione ucronica.
Traduzione di Federica Di Lella, Giuseppe Girimonti Greco
Piccola Biblioteca Adelphi, 807
2024 / pp. 160 / € 14,00  € 13,30
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2024 / pp. 160 / € 14,00  € 13,30
Altre edizioni
Emmanuel Carrère

Un romanzo russo

Il «romanzo familiare» di Carrère – quello in cui, intrecciando generi e fili narrativi diversi, l’autore fa i conti con un retaggio «di paura e di vergogna».
Traduzione di Lorenza Di Lella e Maria Laura Vanorio
gli Adelphi, 672
2023 / pp. 283 / € 13,00  € 12,35
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2023 / pp. 283 / € 13,00  € 12,35
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