IN COPERTINA
Léon Spilliaert, Casa nel crepuscolo (1921). Collezione privata.
SINOSSI

Siamo a Batum, sul Mar Nero, nei primi anni di Stalin. Adil bey è il nuovo console turco. Comincia a guardarsi intorno. Entra nel suo ufficio, «sporco di quella sporcizia lugubre che si ritrova nelle caserme e in certi uffici pubblici». Dà un’occhiata fuori e vede due persone affacciate alla finestra di fronte. «Prendevano il fresco, nell’oscurità, in silenzio». Più tardi vedrà il punto rosso di una sigaretta nel buio di quella finestra. Adil bey avverte subito un invincibile disagio, in quella città desolante, dove tutto lo respinge, dove ogni significato è dubbio e sfuggente. E si sente preso in una rete: sguardi, mezze parole, contrattempi, scene intraviste. Capisce di essere un insetto condannato a contemplare la ragnatela che lo imprigiona. Continua a guardare le finestre di fronte, con maggiore curiosità di quella che mostrano gli altri a osservare lui. Spia le spie, e intanto anche il suo corpo sembra intaccato, una cupa rabbia si unisce alla paura. E l’angoscia si espande, nulla può arrestarla. Su questa scena si consuma una storia di amore, inganno e morte.
Pubblicato nel 1933, quando la natura della Russia di Stalin era ancora ignota all’esterno, e nessuno poteva raccontarla dall’interno, questo romanzo è una prova sconcertante della precisione visionaria di Simenon. Nel ritmo torpido e maligno della vita a Batum troviamo tutti i tratti dell’ossessione poliziesca che fa da sfondo al nostro tempo. Nulla di essenziale c’è da aggiungere a questa immagine, che ha una sonnambolica sicurezza. Non vi è qui alcuna preoccupazione ideologica: sola all’opera è la capacità primordiale di cogliere un’aria, un’aura, un’essenza nascosta. Così, forse senza accorgersene, Simenon ha scritto il romanzo russo di quegli anni che altri non hanno potuto scrivere.

Volumi dello stesso autore
All’incrocio tra cronaca nera, reportage e autobiografia, un libro che rappresenta un unicum nella produzione narrativa di Simenon.
Traduzione di Pia Cigala Fulgosi
Con una Nota di Benoît Denis
Piccola Biblioteca Adelphi, 838
2026 / pp. 217 / € 15,00  € 14,25
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I complici

In un universo solo apparentemente equilibrato, la sessualità impudica, irrefrenabile di una donna porta disordine e morte.
Traduzione di Laura Frausin Guarino
gli Adelphi, 738
2026 / pp. 169 / € 12,00  € 11,40
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Georges Simenon

Domenica

«Simenon riesce a farci entrare, in modo efficacissimo, nel retrobottega dell’animo umano» (Philippe Claudel).
Traduzione di Daniela Salomoni
Biblioteca Adelphi, 789
2026 / pp. 159 / € 18,00  € 17,10
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2026 / pp. 159 / € 18,00  € 17,10
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Georges Simenon

La vecchia

«Aveva ragione, caro Simenon, a dichiararsi soddisfatto della Vecchia, quando me ne parlò, nel suo ufficio, la primavera scorsa. Lei non ha mai scritto niente di simile. Magnifico!... » (da una lettera di Paul Morand, autunno 1959).
Traduzione di Simona Mambrini
Biblioteca Adelphi, 783
2026 / pp. 167 / € 18,00  € 17,10
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2026 / pp. 167 / € 18,00  € 17,10
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