Carlo Emilio Gadda

Giornale di guerra e di prigionia

Carlo Emilio Gadda

Giornale di guerra e di prigionia

A cura di Paola Italia
Con una nota di Eleonora Cardinale
Biblioteca Adelphi, 741
2023, pp. 626, 79 ill. in bn nel testo, 18 foto in bn e a colori f.t.
isbn: 9788845937316
Temi: Letteratura italiana, Diari
€ 35,00 -5% € 33,25
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Risvolto

Per il sottotenente Gadda, che l’aveva au­spicata come «necessaria e santa», la Gran­de Guerra si rivela uno scontro durissimo. Più ancora che con il nemico, con ciò che scatenava in lui un’indignazione così vio­lenta da sfiorare la «volontà omicida»: la meschinità della «vita pantanosa» di ca­serma, che spegne ogni aspirazione alla lotta; l’incompetenza dei grandi generali; l’«egotismo cretino dell’italiano» che di tutto fa una questione personale; l’inde­gnità morale dei vigliacchi, degli imboscati e dei profittatori, che costringevano gli alpini a marciare con scarpe rotte: «se ieri avessi avuto innanzi un fabbricatore di cal­zature, l’avrei provocato a una rissa, per finirlo a coltellate» confessa. Ma lo scontro più lacerante, e fondatore, è quello che Gad­da ingaggia con sé stesso: con l’orrore e la tristezza della solitudine, con un «sistema nervoso» viziato da «una sensitività mor­bile», con una insufficienza nell’agire che gli impedisce di tradurre in atto i tesori di preparazione tecnica, senso di sacrificio, spirito di disciplina che abitano in lui: «Mi manca l’energia, la severità, la sicurezza di me stesso, proprie dell’uomo che ... agi­sce, agisce, agisce a furia di spontaneità e di estrinsecazione volitiva». La disfatta di Caporetto e la prigionia in Germania pese­ranno come un macigno sul bilancio della partecipazione di Gadda alla guerra, ma il tempo dimostrerà che l’officina del Giorna­le – primo sofferto atto di conoscenza del mondo e della propria realtà psichica – se­gna la nascita del più grande prosatore italiano del Novecento.

Diario
Milano - 09 Febbraio dalle 18:30 alle 19:30
Casa Manzoni
Via Morone 1