Gli ordini pervenuti dall'8 al 25 agosto saranno elaborati e spediti a partire da lunedì 26 agosto.
James Hillman

Figure del mito

James Hillman

Figure del mito

Traduzione di Adriana Bottini
Il ramo d'oro, 61
2014, 2ª ediz., pp. 363
isbn: 9788845929304
Temi: Mitologie, Psicologia / Psicoanalisi / Psichiatria
€ 32,00 -15% € 27,20
Wishlist Wishlist Wishlist
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Risvolto

«Il mio tentativo è quello di mostrare come l'antichità possa essere rilevante per la vita della psiche e come la vita psichica possa rivitalizzare l'antichità» afferma Hill­man in uno dei saggi raccolti in questo denso e prezioso volume, in cui alcune figure del mito greco sono riconnesse alla storia e alla vita quotidiana: da Dioniso – prendendo le mosse dalle intuizioni di Nietzsche e di Jung – ad Atena, che troviamo «al cuore del mito del progresso della civiltà occidentale»; dal motivo mitologico dell'ab­bando­no del bambino, «realtà psicologica permanente», a Marte, ispiratore di quel­l'«a­mo­re nella guerra e per la guerra che è più forte della vita»; dal titanismo dell'epoca presente, responsabile dell'«anestesia psichica» che è il contrassegno della nostra civiltà, a un Edipo reinterpretato nel quadro di «una re-visione archetipica della psicologia del profondo». E poi Afrodite, Estia, Era, Er­mes, Oceano, Orfeo, Apollo, in un percorso affascinante attraverso le fibre più intime della nostra civiltà e della nostra psiche. Con le parole dello stesso Hillman, ancora: «La Wirksamkeit del mito, la sua realtà consistono precisamente nel potere che gli è proprio di conquistare e influenzare la nostra vita psichica. I Greci lo sapevano molto bene, per questo non conobbero una psicologia del profondo e una psicopatologia, contrariamente a noi. Loro avevano i miti. Mentre noi non abbiamo miti veri e propri – solo una psicologia del profondo e una psicopatologia. Perciò ... la psicologia mostra i miti in vesti moderne, mentre i miti mostrano la nostra psicologia del profondo in vesti antiche».