Anna Maria Ortese

Il porto di Toledo

Anna Maria Ortese

Il porto di Toledo

Fabula, 108
1998, pp. 554
isbn: 9788845913570
Temi: Letteratura italiana
€ 20,00 -15% € 17,00
Wishlist Wishlist Wishlist
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Risvolto
Pubblicato per la prima volta nel 1975, Il porto di Toledo ebbe la sorte dei grandi libri in anticipo sui tempi o da essi radicalmente discordi: non fu capito, se non in minima parte. Oggi, a distanza di oltre vent’anni, e dopo che opere successive come Il cardillo addolorato hanno contribuito a illuminarne la complessa natura, Il porto di Toledo si presenta in una nuova edizione rivista. E apparirà tuttora sconcertante, questo romanzo che è memoria stravolta di una adolescenza vissuta prima della guerra – e vissuta in una città visionaria (la Toledo del titolo) attraverso gli occhi di una tredicenne, Damasa, che «non sa il nome delle cose e soprattutto non sa nulla del tempo». Ma, anche, il libro imporrà la sua misteriosa bellezza, come di resoconto da un mondo dove «tutto ciò che si vede o accade è incantato o spaventoso», mentre nel cielo si profila l’immensa Tigre che è la guerra. È forse il romanzo più azzardato di Anna Maria Ortese, quello che ci spinge verso luoghi più remoti: «Comprendevo adesso – scrivendo Toledo – una cosa: che ogni cosa è intimamente inconoscibile. Non per tutti. Per alcuni – e dovevo vedermi tra questi – l’inconoscibile è il vero. Un tempo, un paese possono essere senza lapidi, come la luna. E uomini e donne possono non avere vero nome, essere unicamente forze ostinate, ignoti suoni. C’è la storia fuori, c’è la Tigre nel cielo; e qui, nulla. Come in una casa (città) dimenticata».
Altre edizioni
2018, pp. 554
€ 15,00 -15% € 12,75