Georges Dumézil
Loki
Il ramo d'oro, 78
2026, pp. 234, 1 imm bn
isbn: 9788845941450
Dio senza culto, sprovvisto di un luogo sacro e di un ruolo preciso, e tuttavia indispensabile – senza di lui interi cicli mitologici risulterebbero privi di senso –, Loki è uno dei personaggi più enigmatici e affascinanti della mitologia norrena. Amico e complice di Odino e Thor, e loro peggiore nemico, artefice ingegnoso e burlone, insieme responsabile della morte di Baldr e della fine del mondo nel Ragnarök, sembra resistere a ogni tentativo di classificazione. Eppure è proprio questa irriducibilità a definirlo, dal momento che la sua ambivalenza non è un’anomalia, bensì qualcosa di strutturale – una funzione di disturbo che mette alla prova l’ordine cosmico rivelandone le contraddizioni latenti. Per illuminare tale paradosso Georges Dumézil, in questo saggio da molti considerato il suo capolavoro, ha compiuto una mossa audace: affiancare a Loki il suo doppio caucasico. Nell’epopea popolare degli Osseti – ultimi discendenti degli Sciti – vive infatti un personaggio del tutto analogo, Syrdon, astuto, ambiguo e imprescindibile come il dio scandinavo. Il confronto tra i due – una delle vette del metodo comparativo – rivela che la loro natura sconcertante è l’espressione di un tipo mitologico arcaico comune, risalente alla preistoria indoeuropea. E la tesi finale, che riconnette l’escatologia norrena alla grande guerra del Mahābhārata, apre scenari vertiginosi, lasciando affiorare l’oscurità multiforme di una presenza psichica che non smette di ammaliarci: il trickster.
Loki, il trickster divino, amico e nemico degli dèi, confidente astuto e temibile burlone, al centro di uno dei libri più affascinanti di Georges Dumézil, il grande comparatista che ha rivoluzionato la nostra comprensione delle religioni indoeuropee.