Benjamín Labatut

Quando abbiamo smesso di capire il mondo

Benjamín Labatut

Quando abbiamo smesso di capire il mondo

Traduzione di Lisa Topi
Fabula, 365
2021, 4ª ediz., pp. 180
isbn: 9788845935183
Temi: Letteratura spagnola e iberoamericana, Ritratti, Storia della scienza
€ 18,00 -5% € 17,10
Wishlist Wishlist Wishlist
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Risvolto

C’è chi si indispettisce, come l’alchimista che all’inizio del Settecento, infierendo sulle sue cavie, crea per caso il primo colore sintetico, lo chiama «blu di Prussia» e si lascia subito alle spalle quell’incidente di percorso, rimettendosi alla ricerca dell’elisir. C’è chi si esalta, come un brillante chimico al servizio del Kaiser, Fritz Haber, quando a Ypres constata che i nemici non hanno difese contro il composto di cui ha riempito le bombole; o quando intuisce che dal cianuro di idrogeno estratto dal blu di Prussia si può ottenere un pesticida portentoso, lo Zyklon. E c’è invece chi si rende conto, come il giovane Heisenberg durante la sua tormentosa convalescenza a Helgoland, che probabilmente il traguardo è proprio questo: smettere di capire il mondo come lo si è capito fino a quel momento e avventurarsi verso una forma di comprensione assolutamente nuova. Per quanto terrore possa, a tratti, ispirare. È la via che ha preferito Benjamín Labatut in questo singolarissimo e appassionante libro, ricostruendo alcune scene che hanno deciso la nascita della scienza moderna. Ma, soprattutto, offrendoci un meraviglioso intrico di racconti, e lasciando scegliere a noi quale filo tirare, e se seguirlo fino alle estreme conseguenze.

Altre edizioni
2021, pp. 180
€ 9,99