Temple Grandin, Richard Panek

Il cervello autistico

Temple Grandin, Richard Panek

Il cervello autistico

Pensare oltre lo spettro
Traduzione di Maria Antonietta Schepisi
La collana dei casi
2014, 2ª ediz., pp. 272 , 28 ill. b/n n.t.
isbn: 9788845928949
Temi: Psicologia / Psicoanalisi / Psichiatria
€ 22,00 -15% € 18,70
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Risvolto

Nel 1947, quando è nata Temple Grandin, l'autismo era stato appena battezzato e descritto da due psichiatri, che lo leggevano da prospettive pressoché opposte: Leo Kanner sembrava considerarlo un'ir­reparabile tragedia, mentre Hans As­per­ger era convinto che potesse essere compensato da qualche aspetto positivo, ad esempio una particolare originalità del pensiero e dell'esperienza, che con il tempo avrebbe magari condotto a conquiste eccezionali. Oggi, a distanza di settan­t'anni, il disturbo dello spettro autistico è più diffuso che mai, e viene diagnosticato a un bambino su ottantotto. Nel frattempo, tuttavia, gli studi si sono spostati dalla mente autistica al cervello autistico, dai reami della psicologia – che in passato colpevolizzava le «madri frigorifero» per carenza d'affettività – a quelli della neurologia e della genetica. Intessendo la sua esperienza personale con l'illustrazio­ne delle ultime ricerche sulle cause e i trattamenti del disturbo, Temple Grandin, coadiuvata da Richard Panek, ci introduce agli avanzamenti del neuroimaging a risonanza magnetica e agli effetti trasformativi indotti dal nuovo ap­proccio terapeutico mirato ai singoli sintomi che sta sostituendo le diagnosi «a taglia unica» di un tempo. Ma soprattutto ci aiuta a percepire l'autismo come modalità esistenziale al­ternativa, con peculiarità sociali e percettive che sono semplicemente diverse da quelle dei neurotipici e che, adeguatamente trattate e valorizzate, possono condurre a una vita del tutto coerente, e persino straordinaria. Il cervello autistico è non solo un aggiornatissimo resoconto di progressive acquisizioni cliniche, ma anche un viaggio all'interno di dinamiche ideative sorprendenti, come il particolare tipo di visualizzazione che consentì a van Gogh di rappresentare nella Notte stellata un «flusso turbolento» – quarant'anni prima che i fisici ne definissero la formula.

Altre edizioni
2014, pp. 272
€ 11,99