Vladislav Vancura

Il cavalier bandito e la sposa del cielo

Vladislav Vancura

Il cavalier bandito e la sposa del cielo

Traduzione di Elisabetta Dell’Anna Ciancia, Alessandra Mura
Biblioteca Adelphi, 334
1997, pp. 176
isbn: 9788845912238
Temi: Letterature slave
€ 14,00 -15% € 11,90
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Risvolto
Rudi briganti e brigantesse di nobile lignaggio, fra cui Mikoláš, l’indomito cavalier bandito; un giovanissimo e sprovveduto conte dell’Impero; Markéta Lazarová, «placida vergine» destinata alla vita del chiostro e dagli eventi tramutata in «splendida amante»; un tenace e ambizioso capitano del Re che dall’assolvimento del suo difficile compito di disinfestare dai briganti le strade regie si aspetta l’agognato titolo nobiliare. Sullo sfondo, una fosca Boemia feudale. Questi personaggi, questi luoghi si intessono in una storia di agguati e di sortite, di ammazzamenti e di battaglie, in un epos di amore e morte in cui la voce narrante ha il timbro dell’antico cantastorie, come anche il suo pathos e la sua virtù di onnipresenza. E anche là dove l’affabulatore scopre il suo gioco, abbandonandosi a commenti e confronti che sono del narratore di oggi, sempre traspare la fascinazione per quell’umanità violenta e sanguinaria, ma capace di intense passioni elementari.
Indiscusso maestro della narrativa cèca (a lui Kundera dedicò la sua tesi di laurea), stilista raffinato e audace sperimentatore, Vancura resta in Italia uno scrittore da scoprire. E per conoscerlo non c’è forse occasione migliore di questo romanzo, dove la sua prodigiosa capacità di far rivivere asprezza e lirismo del Medioevo trova sostanza in una lingua sontuosa e composita, pronta ad accogliere ingredienti inusitati, come per esplorare le più remote potenzialità della parola.
Il cavalier bandito e la sposa del cielo (Markéta Lazarová) fu pubblicato a Praga nel 1931.