Groucho Marx

Le lettere di Groucho Marx

Groucho Marx

Le lettere di Groucho Marx

Traduzione di Davide Tortorella
Biblioteca Adelphi
1992, 2ª ediz., pp. 373
isbn: 9788845908903
Temi: Epistolari, Cinema, Spettacolo
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Risvolto
Fra le amicizie astrali del secolo va annoverata quella fra Groucho Marx e T.S. Eliot. Quando l’attore e il poeta entrarono in contatto, superando l’imbarazzo dovuto all’immensa ammirazione reciproca, Groucho si trovò a scrivere in questi termini a Eliot, che gli aveva appena donato una sua fotografia: «Caro T.S., la sua fotografia è arrivata in ottimo stato e spero che questa lettera la trovi nelle stesse condizioni. Non credevo che lei fosse così bello. Se non le hanno ancora offerto il ruolo di protagonista in qualche film sexy, ciò è da attribuire solo alla stupidità dei responsabili del casting». Basterà questo piccolo esempio per far capire l’euforia comica in cui Groucho Marx riesce a gettare i suoi lettori, come già i suoi spettatori. Chiunque ami il cinema ha un culto per i fratelli Marx e vorrebbe sentirli parlare sempre. Ma Harpo è muto, così bisogna concentrarsi su Groucho, sulla sua irresistibile parlantina. Ora, per un caso fortunato, quando scriveva lettere nella vita di ogni giorno Groucho era altrettanto comico che sullo schermo. In questo libro, che è ormai un classico, lo vediamo alle prese con interlocutori di ogni genere: non solo T.S. Eliot, ma colleghi del mondo del cinema, giornalisti, produttori, teatranti, agenti, amici. E il riso ci accompagnerà sempre… Questo libro allargherà ancora il vasto club degli amici di Groucho, il quale disse una volta: «Non m’interessa far parte di un club che mi accetta fra i suoi membri».
Questa raccolta di lettere apparve negli Stati Uniti nel 1967.
Altre edizioni
1997, pp. 373
€ 12,00 -15% € 10,20
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