Plutarco

Il volto della luna

Plutarco

Il volto della luna

Traduzione di Luigi Lehnus
Piccola Biblioteca Adelphi, 273
1991, 7ª ediz., pp. 189
isbn: 9788845908552
Temi: Classici greci e latini, Mitologie, Antichità classica, Cosmologia
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Risvolto

Il volto che sembra delinearsi sul disco della luna è stato da sempre oggetto di speculazioni e favole. Plutarco lo sceglie qui come pretesto per uno dei suoi più affascinanti opuscoli, occasione per una esercitazione cosmologica e mitologica fra le più dense dell’antichità classica. Proprio qui, fin dall’inizio, con disarmante sobrietà, Plutarco afferma l’indispensabilità del mito, poiché «quando i concetti comuni assodati e familiari cessano di convincere, è necessario avere il coraggio di tentar vie fuori mano e di applicare senz’altro a noi stessi gli incantesimi degli antichi, ricorrendo a ogni mezzo per appurare la verità». Ma, come sempre in Plutarco, il discorso è composito: mitologico ma scientifico, geografico e geometrico, letterario e filosofico. E soprattutto sarà in questo testo che ritroveremo tracce preziose, e altrimenti occultate nella tradizione greca, del regno di Crono, di quel sovrano dell’Età dell’oro, precedente a Zeus, al quale sono connessi i misteri ultimi del mondo, poiché soltanto Crono del mondo stesso «conosce le misure».