SINOSSI

Più volte nei suoi interventi pubblici Anna Maria Ortese ha denunciato i delitti dell'uomo «contro la Terra», la sua «cultura d'arroganza», la sua attitudine di padrone e torturatore «di ogni anima della Vita». E lo ha fatto pur nella consapevolezza che il suo grido d'allarme sarebbe stato accolto con impaziente condiscendenza da chi sembra ignorare che ciò che rende l'uomo degno di sopravvivere è la sua «struttura morale: intendendo per morale ogni invisibile suo rapporto, ma buon rapporto, con la vita universale». Quel che ignoravamo è che tali interventi, che additavano nello sfruttamento e nel massacro degli animali, nella natura offesa e distrutta il nostro più grande peccato, non erano isolate e volenterose prese di posizione, bensì la punta emergente di un iceberg. Un iceberg rappresentato da decine e decine di scritti inediti, nei quali la Ortese è andata con toccante tenacia depositando quel che le dettava la sua «coscienza profonda», vale a dire la memoria, riservata a pochi e supremamente impopolare, «delle “prime cose” preesistenti l'universo» – in altre parole, la visione che la abitava. Scritti di cui qui si offre una calibrata selezione e che nel loro insieme si configurano come un vero e proprio trattato sull'unica religione cui la Ortese sia stata caparbiamente fedele: la religione della fraternità con la natura.

A cura di Angela Borghesi.

La religione della fraternità con la natura in una suite di scritti in gran parte inediti.

Volumi dello stesso autore
Anna Maria Ortese

La lente scura

«La Ortese aveva la seconda vista di cui parlano certi mistici, il terzo occhio che nuota sotto la superficie delle cose come appaiono, il guizzo di chi coglie le immagini in un battito di ciglia e la nudità di chi le osserva così crudelmente che alla fine persino le cose mute devono trovare la parola ... uno tra i vertici assoluti della Ortese».
A cura di Luca Clerici
gli Adelphi, 739
2026 / pp. 516 / € 15,00
In libreria dal 31 luglio
gli Adelphi, 739
2026 / pp. 516 / € 15,00
In libreria dal 31 luglio
Altre edizioni
Anna Maria Ortese

Il Monaciello di Napoli

«Ortese è in grado di colloquiare con tutto ciò che è “altro” – l’ignoto, il sogno, la morte, l’estraneo, il diverso, l’animale – e insieme di rappresentare il volto nascosto della femminilità, che è misteriosa fusione di anima e corpo» (Marco Belpoliti).
Con una nota di Giuseppe Iannaccone
gli Adelphi, 685
2024 / pp. 119 / € 12,00  € 11,40
gli Adelphi, 685
2024 / pp. 119 / € 12,00  € 11,40
Altre edizioni
L’irrequietezza visionaria e dolente della giovane Ortese nelle lettere a un’amica.
A cura di Monica Farnetti
Con una Nota di Stefano Pezzoli
Piccola Biblioteca Adelphi, 792
2023 / pp. 160 / € 14,00  € 13,30
Piccola Biblioteca Adelphi, 792
2023 / pp. 160 / € 14,00  € 13,30
Altre edizioni
Anna Maria Ortese

Il porto di Toledo

«”È forse il romanzo più azzardato di Anna Maria Ortese” dice la presentazione editoriale. Io toglierei il “forse”» (Giuseppe Galasso).
gli Adelphi, 544
2018 / pp. 554 / € 16,00  € 15,20
gli Adelphi, 544
2018 / pp. 554 / € 16,00  € 15,20
Altre edizioni