IN COPERTINA
Xul Solar, Vuel Villa (1936). Xul Solar Museum, Buenos Aires.
FOUNDATION PAN KLUB-XUL SOLAR MUSEUM
SINOSSI

Fra il 1923 e il 1929 Borges pubblica tre volumi di poesia su cui in seguito interverrà radicalmente, e tre di prosa che saranno ripudiati. Tutti gli altri scritti – dispersi per lo più in periodici e riviste – cui era affidata l’insolente riflessione di quegli anni verranno dimenticati. E si capisce: ansioso di giustificare una tumultuosa militanza ultraista, ma soprattutto di «disanchilosare l’arte» e di difendere la sua poesia, Borges dichiara la supremazia dell’«estetica attiva dei prismi», capace di forgiare una visione personale, sull’«estetica passiva degli specchi», che trasforma l’arte in copia; addita nel ritmo, elemento acustico, e nella metafora, elemento luminoso, gli strumenti imprescindibili di tale rivoluzione; regola impavido i conti con i morti e i loro esercizi di retorica; stigmatizza risolutamente il «nulla immobile» della letteratura coeva, preoccupata solo di cambiare di posto alle «cianfrusaglie ornamentali» che pretendono di discendere da Góngora e di «infilzare in quantità infinite i consunti aggettivi»; celebra una Buenos Aires che nelle «ore orfane che vivono come spaventate dagli altri e delle quali nessuno si cura» diventa libertà di poesia, ed esalta l’ultimo tango, «zolletta di zucchero che da sola addolcisce la città offuscata e molle». Anni spavaldi, certo, di fervori iconoclasti, ma che a ben vedere ci dischiudono il segreto lavorio da cui nascerà il più indimenticabile Borges, come appare evidente da questo passo del 1923: «le nostre nullità differiscono così poco, e così tanto influiscono le circostanze sulle anime, che è quasi una casualità che tu sia il leggente e io lo scrivente – il sospettoso e appassionato scrivente dei miei versi».

Volumi dello stesso autore
Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares

Cronache di Bustos Domecq

Abbandonandosi al gioco beffardo delle opere e degli autori immaginari, delle false attribuzioni, delle interpolazioni apocrife, Borges e Bioy Casares ci mostrano, ancora una volta, come passione per la letteratura, verve irridente e pungente ironia possano produrre un’irresistibile miscela.
A cura di Francesco Fava
gli Adelphi, 746
2026 / pp. 143 / € 12,00
In libreria dal 3 novembre
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In libreria dal 3 novembre
Jorge Luis Borges

Il manoscritto di Brodie

La raccolta di racconti ingannevolmente «lineari» e «realisti» che un Borges ormai settantenne volle scrivere all’insegna del giovane Kipling.
Traduzione di Lucia Lorenzini
A cura di Antonio Melis
gli Adelphi, 734
2026 / pp. 130 / € 12,00  € 11,40
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2026 / pp. 130 / € 12,00  € 11,40
Altre edizioni
Jorge Luis Borges

La mappa segreta

L’affascinante Atlantide sommersa del Borges saggista.
Traduzione di Rodja Bernardoni
A cura di Tommaso Scarano
Biblioteca Adelphi, 773
2025 / pp. 285 / € 22,00  € 20,90
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2025 / pp. 285 / € 22,00  € 20,90
Altre edizioni
Jorge Luis Borges

Sette sere

«Potrei vivere sotto un tavolo leggendo Borges»
(Roberto Bolaño)
A cura di Tommaso Scarano
Piccola Biblioteca Adelphi, 804
2024 / pp. 189 / € 14,00  € 13,30
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2024 / pp. 189 / € 14,00  € 13,30
Altre edizioni