Éveline Lot-Falck

I riti di caccia dei popoli siberiani

Éveline Lot-Falck

I riti di caccia dei popoli siberiani

Traduzione di Svevo D’Onofrio
Con un saggio di Claudio Rugafiori
Il ramo d'oro
2018, pp. 230 , 16 tavv. f.t.
isbn: 9788845932861
Temi: Antropologia
€ 30,00 -15% € 25,50
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Risvolto

La caccia, in Siberia, è una questione di vita o di morte, uno scontro inesorabile tra l'uomo e le potenze invisibili che dominano le immense distese ghiacciate, le foreste, i monti, i laghi, e a cui appartengono gli animali. In un mondo dove tutto è pieno di dèi, popolato da spiriti di ogni sorta con le loro gerarchie e antipatie reciproche, il cacciatore che si addentra nella foresta o s'avventura per mare «deve trovarsi in uno stato di grazia, come il sacerdote che si accosta al sacrificio». Si muove dunque con circospezione, protetto solo dalla magia, mediante la quale stipula un patto con l'«altro lato», perché «il diritto di uccidere si paga, come un permesso di caccia rilasciato da potenze superiori», e in cambio dei sacrifici le divinità concederanno selvaggina in abbondanza. L'esito dell'impresa, pertanto, non dipende solo dall'abilità dei cacciatori, ma dallo scrupolo con cui si atterranno alle innumerevoli prescrizioni e interdizioni rituali che accompagnano dal principio alla fine la battuta di caccia. Dovranno, soprattutto, conciliarsi la preda – far sì che acconsenta alla propria uccisione – e placarne l'anima dopo la morte, affinché non torni a perseguitarli. Con questo saggio magistrale – dove lo stile elegante e sobrio cela rigore metodologico e immensa erudizione – Éveline Lot-Falck, uno dei più grandi studiosi dello sciamanismo siberiano, riesce a restituirci «nella sua atmosfera, nella sua profusione, nelle sue variazioni, un fenomeno a un tempo poetico, magico e religioso» (Claudio Rugafiori).

Altre edizioni
2018, pp. 230
€ 14,99