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Sándor Márai

Volevo tacere

Traduzione di Laura Sgarioto

Biblioteca Adelphi, 666
2017, pp. 147
isbn: 9788845931604

€ 17,00  (-5%)  € 16,15
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IN COPERTINA
Le forze armate tedesche sfilano davanti al presidente Hindenburg in occasione dell’insediamento del nuovo Reichstag (Berlino, 21 marzo 1933). Foto di Martin Munkacsi.
martin munkacsi/ullstein bild/getty images
SINOSSI

«Volevo tacere. Ma il tempo mi ha chiamato e ho capito che non si poteva tacere. In seguito ho anche capito che il silenzio è una risposta, tanto quanto la parola e la scrittura. A volte non è neppure la meno rischiosa. Niente istiga alla violenza quanto un tacito dissenso»: sono le parole che Márai incide sulla soglia di questo libro bruciante. Un libro di cui nel suo diario dice: «Non voglio che questa triste confessione, questo atto d'accusa nei confronti della nazione ungherese, venga letto anche da stranieri». Tant'è che si era deciso a pubblicarne solo una parte (la seconda: Terra, terra!...), e solo nel 1972. Un «testamento tradito», dunque? Non c'è dubbio. Come non c'è dubbio che (non diversamente che in altri, notevolissimi casi) ne sia valsa la pena: perché qui – in uno stile asciutto ed efficace, che non cela tuttavia l'amarezza di fondo – Márai racconta gli anni che vanno dall'Anschluss (quando lui era ancora un autore e un giornalista famoso) al giorno in cui i carrarmati tedeschi varcarono i confini ungheresi nel marzo 1944, e spinge lo sguardo fino ad altri giorni ferali: l’arrivo dei sovietici nel 1945, la scelta dell’esilio nel 1948. In quegli anni «una sorta di nebbia gialla era calata sugli occhi di una società in preda all'amok», una società che continuava a cullarsi in una «speranza autoingannatoria» senza rendersi conto di vivere «su un pantano ribollente sotto cui gorgogliava un vulcano». Il grande romanziere delle Braci ci consegna in queste pagine una appassionante testimonianza, che abbaglia per il modo in cui unisce la malinconia del ricordo alla precisione e all'acutezza delle analisi storiche.

Il testamento spirituale e politico del grande scrittore ungherese.

Volumi dello stesso autore
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Il macellaio

Lo strepitoso esordio dell’autore delle Braci.
Traduzione di Laura Sgarioto
Piccola Biblioteca Adelphi, 734
2019 / pp. 98 / € 10,00  € 9,50
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Biblioteca Adelphi, 604
2013 / pp. 194 / € 18,00  € 17,10
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gli Adelphi, 404
2011 / pp. 228 / € 12,00  € 11,40
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Biblioteca Adelphi, 574
2011 / pp. 163 / € 16,00  € 15,20
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