Rachel Cohen

Un incontro casuale

Rachel Cohen

Un incontro casuale

Le vite intrecciate di scrittori e artisti americani (1854-1967)
Traduzione di Stefano Manferlotti
La collana dei casi, 65
2006, pp. 502 , 33 ill. in b/n
isbn: 9788845920202
Temi: Letteratura nordamericana, Critica e storia letteraria, Ritratti
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Risvolto
Nella vita gli incontri decisivi sono spesso quelli meno previsti, e meno giudiziosi. Se questa legge generale è nota a tutti, lo sono meno le sue applicazioni – che per nostra fortuna Rachel Cohen ha deciso di raccogliere qui, concentrandosi su casi molto particolari, come quelli forniti con una certa abbondanza dalla letteratura e dall’arte americana degli ultimi centocinquant’anni. Vediamo così Mark Twain offrire una preziosa consulenza a un autore da cui si aspetta molto come editore, il generale Ulysses Grant; Marianne Moore indossare il suo cappellino più vezzoso e farsi accompagnare da George Plimpton al Madison Square Garden, per un incontro di boxe con Floyd Patterson; e la madre di Richard Avedon dare un pugno al lift che ha rifiutato di far salire in ascensore James Baldwin, compagno di liceo del figlio. Sono solo tre dei trentasei incontri raccontati in questo libro, che non a caso John Banville ha definito «meraviglioso e inclassificabile». Ma quando apprendiamo che il generale Grant fu il primo a pretendere che i suoi ufficiali sincronizzassero sempre gli orologi, e che lo stesso esigeva dai suoi musicisti un altro luminoso protagonista di queste pagine, John Cage, cominciamo a intuire che cosa il talento narrativo e combinatorio dell’autrice ci ha messo davanti: una galleria di ritratti inediti, certo, ma anche un imponente reticolato di rapporti, seguendo i quali si finirà per attraversare in ogni possibile direzione un continente fascinoso della cultura.