Derek Walcott

Prima luce

Derek Walcott

Prima luce

Traduzione di Andrea Molesini
Biblioteca Adelphi
2001, pp. 165
isbn: 9788845916199
Temi: Letteratura inglese, Poesia
€ 18,00 -15% € 15,30
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Risvolto
Prima luce è un libro sulla morte, sulla morte della madre, anzitutto, e su quella di ciò che trascorre investendoci con un lascito prezioso di ardente e melanconica nostalgia. Un libro sul morire che s’insinua nella giornata di ciascuno di noi, e di riflesso un libro che canta la gratitudine per il dono della «luce silenziosa del mattino su steli d’erba lucente», inimitabile come sa esserlo la collera di un dio o un prodigio che si rinnova.
Più che mai Walcott è qui poeta del mare, artigiano devoto al dettaglio paesaggistico, che usa come lente per mettere a fuoco l’ansia del mutamento che tutto contamina. Nelle sue isole caraibiche le colline e i promontori sono infestati da una vegetazione rigogliosa, da colori eccessivi come quelli di antichi templi fiammeggianti d’oro. «La capacità descrittiva di Walcott è veramente epica» ha scritto di lui Brodskij, l’amico a cui sono dedicate le Egloghe italiane, uno dei componimenti più alti del libro: «E l’alveare delle costellazioni riappare, sera dopo sera, / nella tua voce, nel buio canneto dei versi che risplende di vita».
Prima luce è stato pubblicato per la prima volta nel 1997.