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Fausto Melotti

Linee, II

Fausto Melotti

Linee, II

Edizioni speciali
1978, pp. 70, 10 tavv. f.t.
isbn: id-1631
Temi: Arte, Quaderni, Aforismi e frammenti
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Risvolto
Considerato uno dei maggiori scultori viventi, Fausto Melotti è noto anche come scrittore e poeta: una raccolta di liriche, Il triste Minotauro, apparsa nel 1943, è stata di recente ristampata; una serie di considerazioni sull’arte, Lo spazio inquieto, fu pubblicata qualche anno fa da Einaudi. Il libro che ora si presenta è il complemento di un volume edito dalle edizioni Adelphi, con lo stesso titolo e la stessa veste, nel 1976. Linee vuole alludere alla duplice vocazione, poetica e figurativa, dell’autore; nello stesso tempo evoca la purezza e brevità delle sue composizioni. Definire quest’opera lo zibaldone di un artista vuol dire limitarne e, in un certo senso, fraintenderne il significato. Queste pagine non mutano nulla da forme espressive diverse né sono un esercizio di superiore dilettantismo. La loro autonomia è perfetta, nell’alternanza di aforismi, liriche, poesie in prosa; la loro scrittura conosce tutte le risorse e finezze dell’ars dictandi.
Un’opera, dunque, letterariamente impeccabile, che riflette le infinite sfaccettature del mondo interiore di un artista singolarissimo; le incisioni che la arricchiscono e completano, conferendole, in ragione della tiratura limitata, un alto pregio bibliografico, ne fanno uno dei libri più rari dell’anno.
L’autore ha inciso per questa edizione una serie di sei acqueforti a colori, formato mm 310x230, ciascuna tirata in centocinquanta esemplari.
Il volume consta di 70 pagine, formato mm 315x235, ed è stato impresso in centocinquanta esemplari dalla Stamperia Valdonega di Verona, su carta appositamente fabbricata dalle Cartiere Magnani di Pescia.
Nel volume sono riprodotti, fuori testo, dieci disegni a matita dell’autore.
L’edizione si compone di:
trenta esemplari fuori commercio contrassegnati dai numeri romani I-XXX, accompagnati dalla serie completa delle sei acqueforti, anch’esse numerate da I a XXX, riservati all’artista e a coloro che hanno collaborato all’edizione;
centoventi esemplari numerati da 1 a 120, accompagnati dalla serie completa delle sei acqueforti, anch’esse numerate da 1 a 120, firmate dall’autore.
Le acqueforti sono state tirate sui torchi della Grafica Romero di Roma. Le riproduzioni dei disegni sono state eseguite dal laboratorio fotolitografico «La parabolik» di Milano.