Fausto Melotti

Linee, I

Fausto Melotti

Linee, I

Edizioni speciali
1975, pp. 108
isbn: id-1630
Temi: Arte, Quaderni, Aforismi e frammenti
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Risvolto
Considerato uno dei maggiori scultori viventi, Fausto Melotti è noto anche come autore: una raccolta di liriche, Il triste Minotauro, apparsa nel 1943, è stata di recente ristampata; una serie di considerazioni sull’arte, Lo spazio inquieto, fu pubblicata qualche anno fa da Einaudi.
Il libro che qui si presenta sembrerebbe alludere, con il suo titolo, a una doppia attività, figurativa e letteraria, dell’autore; in realtà è più probabile che richiami, con eleganza e reticenza orientali, la semplicità e brevità delle composizioni.
Definire Linee lo zibaldone di un artista vuol dire limitarne e, in un certo senso, tradirne il significato. Queste pagine non sono la derivazione da una forma espressiva diversa e maggiore né, tanto meno, un esercizio di superiore dilettantismo. L’autonomia del libro è perfetta, nell’alternanza di aforismi, liriche, poesie in prosa; la sua scrittura conosce tutte le risorse e finezze dell’ars dictandi.
Un’opera letterariamente impeccabile, che riflette le infinite sfaccettature del mondo interiore di un artista singolarissimo.
L’autore ha inciso per questa edizione una serie di nove acqueforti a colori, formato mm 310x230, ciascuna tirata in centodieci esemplari.
Il volume consta di 108 pagine, formato mm 315x235, ed è stato impresso in cinquecentodieci esemplari dalla Stamperia Valdonega di Verona, su carta appositamente fabbricata dalle Cartiere Magnani di Pescia.
Nel volume sono riprodotti, fuori testo, dieci disegni a matita dell’autore.
L’edizione si compone di:
dieci esemplari fuori commercio contrassegnati dai numeri romani I-X, accompagnati dalla serie completa delle acqueforti, pure numerate da I a X, riservati all’artista e a coloro che hanno collaborato all’edizione;
cinquanta esemplari numerati da 1 a 50, accompagnati dalla serie completa delle nove acqueforti, pure numerate da 1 a 50, firmate dall’autore;
quattrocentocinquanta esemplari numerati da 51 a 500, accompagnati da una delle nove acqueforti della serie firmata dall’autore.
I volumi dal 51 al 100 saranno pertanto accompagnati dagli esemplari della prima acquaforte numerati da 51 a 100; i volumi dal 101 al 150 dagli esemplari della seconda acquaforte numerati da 51 a 100, e così di seguito.
Le acqueforti sono state tirate sui torchi di Franco Sciardelli di Milano.
Le riproduzioni dei disegni sono state eseguite dal laboratorio fotolitografico «La parabolik» di Milano.