
Vedere Voci · Puntata 18
C'è modo e modo di sparire
Prendiamo spunto dal titolo di una poesia di Nina Cassian – C’è modo e modo di sparire - per entrare in una puntata nella quale compiremo alcuni passi attorno al fuoco dell’assenza, attraverso due interviste con gli autori di altrettanti romanzi. Con W., suo romanzo d'esordio, Tiemen Hiemstra compone un’elegia dell’amicizia giovanile, e del modo in cui la scomparsa di un amico può indurre a cercare – attraverso le tracce che questi ha lasciato - risposte su sé stessi. Un romanzo di formazione totalmente calato nei tempi in cui viviamo; contemporaneo nelle forme che indaga e nella lingua con cui sa restituirne ai lettori la complessità e la ricchezza. Il secondo libro di cui parleremo è Bristol, di Jean Echenoz: in questo raffinato, magistrale divertissement che gioca con l’immaginario del cinema e con la sua lingua, la scomparsa è piuttosto uno dei tanti meccanismi narrativi utilizzati dall’autore: una leva d’avventura, un astuto stratagemma per sparigliare le carte.