C'è modo e modo di sparire

Vedere Voci · Puntata 18

C'è modo e modo di sparire

Durata: 46:12

Prendiamo spunto dal titolo di una poesia di Nina Cassian – C’è modo e modo di sparire - per entrare in una puntata nella quale compiremo alcuni passi attorno al fuoco dell’assenza, attraverso due interviste con gli autori di altrettanti romanzi. Con W., suo romanzo d'esordio, Tiemen Hiemstra compone un’elegia dell’amicizia giovanile, e del modo in cui la scomparsa di un amico può indurre a cercare – attraverso le tracce che questi ha lasciato - risposte su sé stessi. Un romanzo di formazione totalmente calato nei tempi in cui viviamo; contemporaneo nelle forme che indaga e nella lingua con cui sa restituirne ai lettori la complessità e la ricchezza.  Il secondo libro di cui parleremo è Bristol, di Jean Echenoz: in questo raffinato, magistrale divertissement che gioca con l’immaginario del cinema e con la sua lingua, la scomparsa è piuttosto uno dei tanti meccanismi narrativi utilizzati dall’autore: una leva d’avventura, un astuto stratagemma per sparigliare le carte. 

I libri di cui si parla in questa puntata
Tiemen Hiemstra

W.

Tredici giorni per scandagliare un’amicizia e la propria identità: il Bildungsroman dell’èra digitale – scanzonato e dolente, meditativo e trascinante.
Traduzione di Dafne Paris
Fabula, 441
2026 / pp. 188 / € 18,00  € 17,10
Fabula, 441
2026 / pp. 188 / € 18,00  € 17,10
Altre edizioni
Jean Echenoz

Bristol

Il making di un film sulle rive del Limpopo e un’indagine di polizia sulla misteriosa morte di un uomo senza identità si intrecciano imprevedibilmente in un romanzo che si appropria della tecnica cinematografica per svelare la natura di ogni creazione – fabbrica di illusioni, incantesimo che agisce.
Traduzione di Giorgio Pinotti
Fabula, 440
2026 / pp. 156 / € 18,00  € 17,10
Fabula, 440
2026 / pp. 156 / € 18,00  € 17,10
Altre edizioni