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Wassily Kandinsky

Punto, linea, superficie

Traduzione di Melisenda Calasso

gli Adelphi, 615
2021, 3ª ediz., pp. 229, 103 ill., 25 tavv.
isbn: 9788845935527

€ 13,00  (-5%)  € 12,35
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IN COPERTINA
Tavola tratta da Wassily Kandinsky, Punkt und Linie zu Fläche (1926).
TEMI
SINOSSI

Fra i grandi pittori del ’900 Kandinsky è forse quello che più di ogni altro ha sentito l’esigenza di dare una formulazione teorica ai risultati delle proprie ricerche e di allargarne il significato toccando tutti i piani dell’esistenza. Per questa nuova prospettiva e le scoperte che per la prima volta vi sono esposte, Punto, linea, superficie ebbe un’influenza determinante in diversi campi, a cominciare dalla grafica. Ma ciò che oggi colpisce nel libro è innanzitutto l’abbozzo di una metafisica della forma, ben più che il progetto di una scienza esatta. Kandinsky ci insegna ad «ascoltare» la forma e il suo insegnamento ci mette in un nuovo rapporto con l’opera d’arte, ci apre una possibilità di esplorazione, che è, come scriveva egli stesso, «la possibilità di entrare nell’opera, diventare attivi in essa e vivere il suo pulsare con tutti i sensi». Così, procedendo all’interno di questo trattato, al tempo stesso di pittura e di geometria «qualitativa», ci accorgiamo di partecipare a una grande avventura fantastica.

Un testo capitale e rinnovatore per la teoria dell’arte e non solo.