«Da piccolo ho amato mia madre come non ho amato e non amerò mai nessuno in vita mia».
«Kolchoz è un libro magistrale. Il libro
di un narratore virtuoso al culmine della
propria arte, capace di destreggiarsi, divagare e dissertare con magnetica naturalezza per dare al suo racconto l’andamento di una sinfonia in cui i diversi movimenti si rispondono, si completano, si
prolungano senza fine» («Le Nouvel Observateur»).