Moshe Idel
Eros e Qabbalah
Il ramo d’oro
a cura di Elisabetta Zevi , pp.  371 euro 58,00

Eros, Ebraismo e letteratura ebraica

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risvolto recensioni

CONSIGLIO D’AUTORE DI ERRI DE LUCA.
FORMULE D’AMORE EBRAICHE DALLA BIBBIA A NOI.

Il prezzo è alto (58 euro) ma il libro è il vertice della materia, su scala del mondo. Eros e Cabbalà (Adelphi) di Moshe Idel, massima autorità vivente, indaga le formule d’amore del rapporto tra divinità e Israele. Eros, nome greco, viene qui nel titolo accostato a Cabbalà, il più profondo strato della conoscenza ebraica. Eros qui sta a coprire tutte le manifestazioni dell’amore, comprese quelle fisiche. Nei secoli ritenuti bui e puritani, del Medioevo, un lettore sbalordisce ai racconti della divinità scissa in maschile e femminile, che si accoppia per unire gli opposti, compiere così l’armonia di cielo e terra. Un Dio maschile incontra una Israele celeste. Altrove una espiazione divina, la Shekinà, presenza ravvicinata, femminile, risiede presso l’Israele terrestre. Ferve l’ardore di una coppia sacra. Il Canto dei Canti, inno alla gioia del ricongiungimento, sta a sgabello di una sfrenata immaginazione religiosa. Idel percorre attraverso i secoli le piste che nessuno finora aveva collegato in unico tracciato. Nella Cabbalà d’Israele le religioni trovano fermentazioni in comune. Idel fruga i segreti di un amore totale. Una scala di Giacobbe tiene insieme il nostro piccolo mondo e l’infinito, dove ogni gesto di unione fatto in terra scatena risonaza nelle immensità.
Erri De Luca, «L’Avvenire», 4 dicembre 2007







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