Grazie, Nebbia
Ultime poesie
A cura di Alessandro Gallenzi
2011, pp. 122
isbn: 9788845926259
Letteratura inglese, Poesia
€ 11,00 –15% € 9,35
Risvolto
In questa sua ultima, sorprendente raccolta, uscita postuma nel 1974, Auden il creatore della poesia degli anni Trenta, passato per la Germania agli albori del nazismo, la Spagna della guerra civile e la Cina in fermento, quasi fuggito oltreoceano alla vigilia della seconda guerra mondiale, diventato cittadino americano e pendolare poi per tante stagioni fra lEuropa e gli Stati Uniti torna a quella Oxford da dove era partito. E qui il vecchio poeta ringrazia anzitutto la Nebbia «Sorella immacolata» dello Smog (conosciuto fin troppo bene a New York), «acerrima nemica della fretta» , che dal suo cottage del Christ Church College ha avuto modo di riscoprire, apprezzandone di nuovo lovattata bellezza; scrive albate e notturni per gli amici, un discorso agli animali e unode al diencefalo, usa con disinvoltura sovrana metri, rime, misure, strofe e schemi dogni sorta, parole desuete e tecnicismi, toni, registri e accenti i più disparati. Poi ancora ringrazia i poeti suoi maestri nellarco di una vita: Hardy, Frost, Yeats, Graves, Brecht, per terminare con Orazio e Goethe. E infine, «comodo nella tana del suo io, / Madonna e Bambino», paradossalmente pio, si concede lazzardo di una ninna nanna. È il congedo, colloquiale e familiare, di un sapiente.










