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Matthew P. Shiel

La nube purpurea

Matthew P. Shiel

La nube purpurea

Traduzione di J. Rodolfo Wilcock
gli Adelphi
1991, 6ª ediz., pp. XXV-338
isbn: 9788845908040
Temi: Letteratura inglese, Fantascienza
€ 12,00 -15% € 10,20
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Risvolto

«Quando lessi La nube purpurea pensai che forse sì, c’era un misterioso, occulto, magmatico e magnetico caso Shiel. La nube purpurea era un libro matto e rapinoso, un sogno, un delirio, un’allucinazione, era un oggetto letterario di forma e dimensioni inconsuete; era un animale impossibile, venuto dallo spazio o forse salito dalle schiume d’Acheronte. Teneva assieme l’accelerazione perversa di quel libro la cupa, geometrica concentrazione, un’unità di tema che s’accompagna ad un’estrema sobrietà di personaggi, un Adamo ed una Eva, unici abitanti di un mondo disfatto. Se ripenso ora la riuscita straordinaria e enigmatica della Nube purpurea, mi pare che essa fosse dovuta appunto all’intervento di una poderosa vincolante figura retorica, l’antica “unità”, che aveva tenuto assieme un materiale che aspirava al riposo del delirio. Quella “unità” aveva agito sulla vocazione caotica del linguaggio, l’aveva gelato in una forma che rancorosamente reggeva.

Giorgio Manganelli

Altre edizioni
1967, pp. XXV-338