Edwin A. Abbott
Flatlandia
gli Adelphi
traduzione di Masolino D’Amico 1966 , 18ª ediz. , pp.  166 euro 8,00

Letteratura inglese, Letteratura fantastica

copertina


acquista su
vota questo libro
numero votanti: 2


risvolto
«Il mondo... è una superficie piana come quella di una carta geografica, sulla quale i flatlandesi scivolano senza sovrapporsi. La loro è una società rigidamente gerarchica: la casta più vile è quella delle donne, semplici righette con sulla punta un occhio, come aghi; viste dall’altro estremo, le donne diventano invisibili, così che a loro basta rivoltarsi per scomparire. Se un maschio per caso si imbatte nell’invisibile didietro di una donna, può rimanerne trafitto, per ciò la legge impone alle femmine l’obbligo di dimenarsi sinuosamente, senza sosta, per evitare incidenti» (J. Rodolfo Wilcock).

note sull'autore



invia un commento


dello stesso autore