Alberto Savinio
Tragedia dell’infanzia
Piccola Biblioteca Adelphi
a cura di Paola Italia
2001 , pp. 223
euro 11,36
Letteratura italiana
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Per Savinio, l’infanzia non è un tempo ma un «tempio», cioè un luogo, una dimensione dello spirito. Un luogo, anzitutto, fisico e geografico: la Grecia d’inizio secolo, dalla luminosità abbagliante e quasi sgomentante, in cui scintillano ricordi come la nave Andromeda coi suoi «ùluli prepotenti», il teatro Lanarà col suo odore di alghe e segatura, la città «veduta in sogno» della villeggiatura, ma soprattutto la cresta prepotente del Pelio che si erge di fronte alla finestra della «camera dei giochi». E un luogo, inoltre, metafisico e doloroso, in cui la mente del bambino da un lato vede e percepisce cose interdette a quella dell’adulto (il «potere stregonesco» della zanzariera, gli «occhi infocati dei ranocchi e dei cipressi semoventi», l’incanto fiabesco del tappeto della camera istoriato di leocorni) e dall’altro sente irrompere domande estreme che potranno in seguito essere sedate ma non risolte: come quando un passero ferito che il piccolo Savinio salverà e adotterà col nome di Leonida rivela sotto il batuffolo di piume il «centro di un vuoto allucinante».
Scritto nei primi anni Venti ma apparso a stampa nel 1937, Tragedia dell’infanzia viene qui riproposto insieme alla sua seconda parte inedita e incompiuta di recente affiorata tra le carte dell’autore , dove si narra il mitologico viaggio svolto «sul dorso del Centauro» alla ricerca dell’Orsa, la misteriosa figura che si leva minacciosa e irresistibile sulla cresta del monte Pelio: un viaggio che segnerà la fine dell’infanzia e l’avvio di un nuovo destino.
Scritto nei primi anni Venti ma apparso a stampa nel 1937, Tragedia dell’infanzia viene qui riproposto insieme alla sua seconda parte inedita e incompiuta di recente affiorata tra le carte dell’autore , dove si narra il mitologico viaggio svolto «sul dorso del Centauro» alla ricerca dell’Orsa, la misteriosa figura che si leva minacciosa e irresistibile sulla cresta del monte Pelio: un viaggio che segnerà la fine dell’infanzia e l’avvio di un nuovo destino.
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